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Ci sono opere che non si possono giudicare soltanto attraverso i criteri della storia dell’arte, perché il loro significato si è sedimentato nel tempo, insieme alla vita della comunità che le ha accolte. La pala dell’altare maggiore della Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo, a Santo Spirito, è una di queste. Dipinta da Francesco Spinelli, pittore bitontino nato nel 1832 e scomparso nel 1907, la tela raffigura la Discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli Apostoli, episodio evangelico che celebra la Pentecoste, momento fondativo della missione apostolica.
È un dipinto di notevoli dimensioni — 160 × 230 centimetri — realizzato a olio su tela e presumibilmente eseguito tra il 1870 e il 1873. La sua presenza nella chiesa non è soltanto una testimonianza artistica: è anche una pagina della storia religiosa e civile di Santo Spirito, legata con ogni probabilità alla famiglia De Lerma, che potrebbe aver commissionato e donato l’opera in occasione della nomina di Diego De Lerma a primo parroco della comunità, il 23 gennaio 1873.
La scena: la luce, il gesto, la fede
Spinelli affronta un tema iconografico consolidato da secoli di tradizione figurativa. Al centro della composizione siede la Vergine Maria, avvolta in un ampio manto azzurro, le mani incrociate sul petto e lo sguardo rivolto verso l’alto. Sopra di lei, una colomba emerge dalla luce celeste, mentre raggi luminosi attraversano le nubi e investono il gruppo dei presenti. Attorno alla figura mariana, gli apostoli reagiscono all'evento con espressioni di stupore, contemplazione e fervore. Le piccole fiammelle che si posano sul loro capo traducono visivamente il mistero della discesa dello Spirito Santo.
L’impianto è chiaramente gerarchico: Maria costituisce il fulcro visivo e spirituale dell’intera scena, mentre le figure degli apostoli, disposte ai suoi lati e ai suoi piedi, convergono verso di lei attraverso gli sguardi, i gesti e gli orientamenti dei corpi. Il blu del manto mariano, il rosso acceso della veste della figura in primo piano e i bruni degli abiti maschili costruiscono una gamma cromatica tradizionale, nella quale il colore svolge una funzione espressiva e simbolica prima ancora che naturalistica.
Particolarmente efficace è il rapporto tra la zona superiore, aperta alla luce soprannaturale, e quella inferiore, occupata dai corpi e dalla pesantezza materiale delle vesti. La luminosità che scende dall’alto non si limita a illuminare la scena: ne dichiara il significato, contrapponendo la dimensione divina alla condizione terrena degli uomini. (continua sulla fonte)
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Ci sono opere che non si possono giudicare soltanto attraverso i criteri della storia dell’arte, perché il loro significato si è sedimentato nel tempo, insieme alla vita della comunità che le ha accolte. La pala dell’altare maggiore della Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo, a Santo Spirito, è una di queste. Dipinta da Francesco Spinelli, pittore bitontino nato nel 1832 e scomparso nel 1907, la tela raffigura la Discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli Apostoli, episodio evangelico che celebra la Pentecoste, momento fondativo della missione apostolica.
È un dipinto di notevoli dimensioni — 160 × 230 centimetri — realizzato a olio su tela e presumibilmente…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 27 Ottobre 2026 alle 15:44
In 'Couleur 4 - Geometrie', lavoro realizzato da Leonardo Basile qualche anno fa, la composizione si presenta come un campo di forze nel quale forme geometriche, frammenti cartacei, immagini fotografiche e campiture cromatiche si sovrappongono, si urtano e si contaminano reciprocamente. Non siamo di fronte a una geometria ordinatrice, concepita per ricondurre il mondo a un equilibrio razionale, ma a una geometria inquieta, mobile, quasi esplosiva, che sembra restituire la complessità del reale attraverso la frammentazione.
Il rosso dominante dello sfondo costituisce la prima, potente dichiarazione visiva. È un colore che…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 25 Ottobre 2026 alle 8:12 — 1 Commento
Oggi Santo Spirito è un quartiere di Bari affacciato sul mare, fatto di case, barche, lungomare e vecchie ville ormai inglobate dall'edilizia moderna. Ma 178 anni fa, nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1848, questo piccolo borgo marinaro fu teatro di una riunione clandestina destinata a entrare, sia pure quasi in punta di piedi, nella storia del Risorgimento meridionale.
La polizia borbonica parlò di «un misterioso assembramento» e riferì alla magistratura che «in una sera sono convenuti a Santo Spirito i più esaltati della provincia». Quegli 'esaltati' erano nobili, professionisti e borghesi liberali…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 10 Ottobre 2026 alle 21:00
Riceviamo (e naturalmente pubblichiamo con piacere) il testo della prefazione alla raccolta di componimenti adolescenziali in versi titolata Prime Fughe:
"Ci sono scritti che, riletti dopo molti anni, chiedono di essere giudicati. E poi ce ne sono altri che chiedono semplicemente di essere letti. Questi venti componimenti appartengono alla seconda categoria.
Sono nati fra il 1977 e il 1980, quando chi li ha scritti aveva poco meno di vent'anni. Non è un…
Post aggiunto da RDS il 10 Ottobre 2026 alle 19:30
C’è un momento speciale, per chi ama l’arte, in cui le porte dello studio dell’artista si schiudono e ci è permesso di spiare non solo le sue opere, ma i suoi pensieri più intimi. È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo "Tra la pittura e le parole", una lucidissima e onesta riflessione pubblicata dal pittore santospiritese Leonardo Basile sul suo sito personale.
In un mondo dell'arte spesso soffocato da critiche astruse, concettualismi esasperati e "spiegoni" accademici utili solo a riempire i cataloghi, la voce di Basile arriva come una boccata d'aria fresca. È la voce di un artigiano della pittura che non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità davanti a una domanda che ogni artista si è sentito rivolgere almeno una volta nella vita: «Perché…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 23 Settembre 2026 alle 12:53
Affacciata sul mare Adriatico, la Torre Saracena di Bari S. Spirito è uno dei simboli più riconoscibili dell'antico borgo marinaro. La sua presenza, severa e insieme profondamente mediterranea, appartiene da secoli al paesaggio di S. Spirito e ne racconta la particolare relazione con il mare.
La torre fu edificata nel XVI secolo, nell'ambito del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, una complessa rete di torri di avvistamento costruite lungo le coste del Mezzogiorno per segnalare tempestivamente l'arrivo delle navi nemiche e proteggere le popolazioni dalle incursioni provenienti dal mare.…
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 20 Settembre 2026 alle 14:35
Forse la categoria dei giornalisti — della carta stampata come della televisione — dovrebbe recitarsi un De profundis. Non tanto per augurarsi la scomparsa della categoria, quanto per prendere atto della profonda crisi di credibilità nella quale una parte - gran parte - dell'informazione sembra essersi volontariamente inabissata.
A guardare le cose dalla parte di noi utenti, cioè di coloro che l'informazione dovrebbero riceverla e non subirla, il problema è evidente: sempre più spesso non ci viene raccontato ciò che è accaduto, ma ciò che qualcuno ha deciso che dobbiamo pensare di ciò che è accaduto.
La notizia è diventata…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 13 Settembre 2026 alle 20:57
Post aggiunto da Leonardo Basile il 7 Settembre 2026 alle 6:33
Nel corso del mio percorso artistico ho realizzato molte opere, diverse per tecnica, linguaggio, periodo e ricerca. Ognuna è nata da un momento preciso, da un'idea, da una riflessione, da una necessità espressiva.
Guardandole oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che alcune di esse raccontano molto più di quello che appare a un primo sguardo. Dietro una forma, un colore, una composizione o una scelta tecnica c'è spesso un pensiero, una domanda, un percorso che non…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 6 Settembre 2026 alle 6:00
Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.
Attraverso la trasparenza dell’acquerello, le immagini d’epoca vengono sottratte alla fissità documentaria della fotografia e acquistano una nuova dimensione poetica. Il porto, le barche dei pescatori, le banchine, le strade, le chiese, le case, le ville, i tram, le automobili e le figure che animavano la vita quotidiana…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 19 Agosto 2026 alle 21:30
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