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In 'Couleur 4 - Geometrie', lavoro realizzato da Leonardo Basile qualche anno fa, la composizione si presenta come un campo di forze nel quale forme geometriche, frammenti cartacei, immagini fotografiche e campiture cromatiche si sovrappongono, si urtano e si contaminano reciprocamente. Non siamo di fronte a una geometria ordinatrice, concepita per ricondurre il mondo a un equilibrio razionale, ma a una geometria inquieta, mobile, quasi esplosiva, che sembra restituire la complessità del reale attraverso la frammentazione.
Il rosso dominante dello sfondo costituisce la prima, potente dichiarazione visiva. È un colore che non si limita a fare da supporto alle altre forme: le sollecita, le accende, le mette in tensione. Su questa superficie si innestano il blu, il verde, il giallo e l'arancio, in una successione di piani che sembrano avanzare o arretrare senza mai stabilizzarsi definitivamente. I colori, ora trasparenti ora più compatti, generano una profondità ambigua, nella quale la bidimensionalità del collage si apre a una percezione quasi tridimensionale.
La geometria, qui, non è mai una semplice esercitazione formale. Triangoli, quadrati, rettangoli e poligoni irregolari si incastrano, si interrompono e si sovrappongono, dando vita a una struttura che conserva qualcosa dell'ordine matematico, ma contemporaneamente lo contraddice. Ogni figura sembra rivendicare una propria autonomia, eppure nessuna può sottrarsi alla relazione con le altre. È proprio in questa continua negoziazione fra ordine e disordine che l'opera trova la propria ragione espressiva.
Particolarmente interessante è l'inserimento dei ritagli di giornale e dei frammenti fotografici. Le parole stampate, le porzioni di immagini e i segni tipografici introducono nella composizione una dimensione ulteriore: quella della realtà quotidiana, della comunicazione, della memoria visiva. Il linguaggio scritto, privato della sua funzione narrativa originaria e spesso reso illeggibile dalle sovrapposizioni, diventa materia pittorica. Non occorre più leggere per comprendere; occorre guardare, lasciando che i frammenti suggeriscano associazioni, ricordi e significati possibili.
Il collage assume così un ruolo decisivo. Non è un semplice elemento decorativo aggiunto alla pittura, ma uno strumento capace di mettere in discussione l'unità dell'immagine. La realtà appare come qualcosa che non si offre mai interamente, ma che ci raggiunge attraverso schegge, informazioni parziali, immagini sedimentate e percezioni contraddittorie. Gli inserti cartacei, attraversati dall'intervento pittorico, perdono la loro originaria autonomia e diventano parte di un organismo nuovo, nel quale il caso e la scelta convivono.
Anche la presenza di porzioni figurative, appena riconoscibili tra le strutture astratte, contribuisce a questa ambiguità. L'occhio tenta continuamente di ricomporre ciò che vede, di individuare un'immagine, di stabilire una gerarchia tra le forme. Ma ogni possibile approdo viene subito rimesso in discussione da un'altra sovrapposizione, da un cambio cromatico o da una diagonale che devia il percorso dello sguardo. L'opera non si lascia consumare in una lettura immediata: chiede un'osservazione attiva, una partecipazione che si rinnova a ogni ritorno sulla superficie.
In questo senso, Couleur 4 - Geometrie rivela un aspetto significativo della ricerca di Leonardo Basile: la volontà di utilizzare materiali e linguaggi differenti senza assoggettarli a una gerarchia rigida. Pittura, carta, fotografia e segno geometrico concorrono alla costruzione di un'immagine autonoma, nella quale la composizione non è il risultato di una pacificazione, ma la testimonianza di un confronto permanente tra elementi eterogenei.
A distanza di qualche anno dalla sua realizzazione, il lavoro conserva una freschezza espressiva legata proprio alla sua natura stratificata. Non sembra interessato a proporre una soluzione definitiva, né a imporre un significato univoco. Piuttosto, mette in scena il processo stesso del vedere: la nostra tendenza a cercare ordine, a riconoscere figure, a collegare frammenti e a costruire una coerenza anche là dove tutto sembra contraddirla.
Couleur 4 - Geometrie è, in definitiva, un esercizio di libertà compositiva nel quale la forma non cancella il caos, ma lo organizza senza domarlo del tutto. Un'opera in cui la geometria smette di essere una disciplina rigorosa e diventa un linguaggio aperto, capace di accogliere le contraddizioni del mondo e di trasformarle in energia visiva.
Perché, talvolta, la vera armonia non consiste nel mettere ogni cosa al proprio posto, ma nel trovare una relazione possibile fra cose che, in apparenza, non dovrebbero stare insieme.
Loredana Grassi
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L'espressione "l'inquieta geometria" descrive perfettamente la cifra stilistica e l'evoluzione visiva del pittore barese Leonardo Basile (nato nel 1961). La sua ricerca artistica si muove in un territorio di confine in cui il rigore formale incontra la tensione emotiva dell'Informale e le suggestioni dell'arte digitale.
La dinamica di questa "geometria inquieta" si articola in diversi aspetti fondamentali:
1. La dialettica tra Ordine e Disordine
Nelle serie di collage e nelle elaborazioni geometriche di Basile (come nella celebre serie Conflitti o nelle opere digitali), lo spazio non è mai statico o puramente contemplativo. La struttura geometrica modulare – composta da quadrati, reticoli, linee e segmenti – non serve a rassicurare l'osservatore, ma diventa un campo di forze in continua tensione. Le forme geometriche sembrano sul punto di aggregarsi o, al contrario, di disgregarsi, generando un senso di profonda inquietudine e vibrante energia.
2. Superamento del rigore razionale
A differenza dell'astrattismo geometrico classico e matematico (nonostante i suoi esordi negli anni '90 guardassero a maestri come Piet Mondrian), Basile contamina la precisione delle linee con:
• La materia e la texture: L'utilizzo di cartoncino ondulato, legni, faesite e stratificazioni spezza la freddezza della linea pura introducendo una forte sensibilità tattile.
• La vibrazione cromatica: Il colore, steso a spatola o manipolato digitalmente, crea contrasti e ritmi che ingannano e muovono l'occhio, trasformando la superficie in una pulsazione ottica dinamica.
3. La frammentazione modulare (La tecnica a puzzle)
La critica ha spesso evidenziato come le opere di Basile siano concepite come una moltitudine di piccoli frammenti o micro-quadri che si uniscono per formarne uno solo. Questa scomposizione dello spazio crea una forte interferenza visiva che ricorda tanto le collisioni percettive della comunicazione digitale contemporanea quanto le lacerazioni dell'anima.
In sintesi, la geometria di Leonardo Basile è definita "inquieta" perché rifiuta la stasi. Le sue linee e i suoi angoli non cercano la pace della formula matematica, ma sono lo strumento per tradurre in superficie le vibrazioni dell'emozionalità interiore, le tensioni e i conflitti della realtà contemporanea.
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In 'Couleur 4 - Geometrie', lavoro realizzato da Leonardo Basile qualche anno fa, la composizione si presenta come un campo di forze nel quale forme geometriche, frammenti cartacei, immagini fotografiche e campiture cromatiche si sovrappongono, si urtano e si contaminano reciprocamente. Non siamo di fronte a una geometria ordinatrice, concepita per ricondurre il mondo a un equilibrio razionale, ma a una geometria inquieta, mobile, quasi esplosiva, che sembra restituire la complessità del reale attraverso la frammentazione.
Il rosso dominante dello sfondo costituisce la prima, potente dichiarazione visiva. È un colore che…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 25 Ottobre 2026 alle 8:12 — 1 Commento
Oggi Santo Spirito è un quartiere di Bari affacciato sul mare, fatto di case, barche, lungomare e vecchie ville ormai inglobate dall'edilizia moderna. Ma 178 anni fa, nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1848, questo piccolo borgo marinaro fu teatro di una riunione clandestina destinata a entrare, sia pure quasi in punta di piedi, nella storia del Risorgimento meridionale.
La polizia borbonica parlò di «un misterioso assembramento» e riferì alla magistratura che «in una sera sono convenuti a Santo Spirito i più esaltati della provincia». Quegli 'esaltati' erano nobili, professionisti e borghesi liberali…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 10 Ottobre 2026 alle 21:00
Riceviamo (e naturalmente pubblichiamo con piacere) il testo della prefazione alla raccolta di componimenti adolescenziali in versi titolata Prime Fughe:
"Ci sono scritti che, riletti dopo molti anni, chiedono di essere giudicati. E poi ce ne sono altri che chiedono semplicemente di essere letti. Questi venti componimenti appartengono alla seconda categoria.
Sono nati fra il 1977 e il 1980, quando chi li ha scritti aveva poco meno di vent'anni. Non è un…
Post aggiunto da RDS il 10 Ottobre 2026 alle 19:30
C’è un momento speciale, per chi ama l’arte, in cui le porte dello studio dell’artista si schiudono e ci è permesso di spiare non solo le sue opere, ma i suoi pensieri più intimi. È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo "Tra la pittura e le parole", una lucidissima e onesta riflessione pubblicata dal pittore santospiritese Leonardo Basile sul suo sito personale.
In un mondo dell'arte spesso soffocato da critiche astruse, concettualismi esasperati e "spiegoni" accademici utili solo a riempire i cataloghi, la voce di Basile arriva come una boccata d'aria fresca. È la voce di un artigiano della pittura che non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità davanti a una domanda che ogni artista si è sentito rivolgere almeno una volta nella vita: «Perché…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 23 Settembre 2026 alle 12:53
Affacciata sul mare Adriatico, la Torre Saracena di Bari S. Spirito è uno dei simboli più riconoscibili dell'antico borgo marinaro. La sua presenza, severa e insieme profondamente mediterranea, appartiene da secoli al paesaggio di S. Spirito e ne racconta la particolare relazione con il mare.
La torre fu edificata nel XVI secolo, nell'ambito del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, una complessa rete di torri di avvistamento costruite lungo le coste del Mezzogiorno per segnalare tempestivamente l'arrivo delle navi nemiche e proteggere le popolazioni dalle incursioni provenienti dal mare.…
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 20 Settembre 2026 alle 14:35
Forse la categoria dei giornalisti — della carta stampata come della televisione — dovrebbe recitarsi un De profundis. Non tanto per augurarsi la scomparsa della categoria, quanto per prendere atto della profonda crisi di credibilità nella quale una parte - gran parte - dell'informazione sembra essersi volontariamente inabissata.
A guardare le cose dalla parte di noi utenti, cioè di coloro che l'informazione dovrebbero riceverla e non subirla, il problema è evidente: sempre più spesso non ci viene raccontato ciò che è accaduto, ma ciò che qualcuno ha deciso che dobbiamo pensare di ciò che è accaduto.
La notizia è diventata…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 13 Settembre 2026 alle 20:57
Post aggiunto da Leonardo Basile il 7 Settembre 2026 alle 6:33
Nel corso del mio percorso artistico ho realizzato molte opere, diverse per tecnica, linguaggio, periodo e ricerca. Ognuna è nata da un momento preciso, da un'idea, da una riflessione, da una necessità espressiva.
Guardandole oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che alcune di esse raccontano molto più di quello che appare a un primo sguardo. Dietro una forma, un colore, una composizione o una scelta tecnica c'è spesso un pensiero, una domanda, un percorso che non…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 6 Settembre 2026 alle 6:00
Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.
Attraverso la trasparenza dell’acquerello, le immagini d’epoca vengono sottratte alla fissità documentaria della fotografia e acquistano una nuova dimensione poetica. Il porto, le barche dei pescatori, le banchine, le strade, le chiese, le case, le ville, i tram, le automobili e le figure che animavano la vita quotidiana…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 19 Agosto 2026 alle 21:30
Post aggiunto da Loredana Grassi il 6 Luglio 2026 alle 14:37
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