Scrive G. Bonomo a proposito dell'arte di L. Basile:  "Dipingere, per Leonardo Basile, non è un esercizio di descrizione, né una semplice trascrizione del visibile. La sua ricerca artistica si colloca in uno spazio ben più profondo e impalpabile: quello della pura percezione. Laddove la pittura figurativa tradizionale si impegna a riprodurre le forme del reale, Basile sceglie di fare un passo oltre, dedicandosi a restituire l'esatta consistenza di ciò che si prova di fronte al mondo.
 
Nelle sue tele, gli elementi invisibili smettono di essere contorno e diventano protagonisti assoluti. La nebbia che avvolge e sfuma i confini, il vento che piega l'aria, la luce che vibra mutando i colori, il movimento che scuote la staticità della tela: sono queste le forze intangibili che l'artista evoca e materializza. Non si tratta di guardare un paesaggio, ma di respirarlo, di avvertirne la temperatura e l'umidità sulla pelle.
 
In questo senso, le opere di Basile rifiutano la storica definizione di dipinto come "finestra sul mondo". Una finestra presuppone una distanza, un confine netto tra l'osservatore e la scena, ponendo lo spettatore nel ruolo di un testimone passivo. Basile squarcia questa barriera per dar vita a vere e proprie esperienze immersive. Chi si trova davanti a un suo quadro non è chiamato a guardare da fuori, ma a lasciarsi attraversare, a farsi avvolgere da una narrazione visiva che stimola lo sguardo e, contemporaneamente, scuote l'emotività.
 
L'intento dell'artista, infatti, non è mai didascalico o intellettuale. Basile non chiede allo spettatore di "capire" le sue opere attraverso il filtro della razionalità o della logica. Al contrario, la sua è una pittura che esige di essere sentita. È un invito ad abbandonare le sovrastrutture mentali per abbandonarsi all'istinto, lasciando che le risonanze cromatiche e i dinamismi della materia parlino direttamente alle corde più intime dell'anima.
 
È precisamente in questa alchimia — la straordinaria capacità di trasformare la pura visione in un'esperienza vissuta e profonda — che risiede l'essenza della sua arte. Una pittura che non descrive il mondo, ma lo fa vibrare dentro di noi, rendendo visibile l'invisibile e trasformando l'istante visivo in pura emozione."

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La memoria di un paese di mare che torna a respirare attraverso l'acqua e il colore.

Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.

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Summer Jamboree 2026

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INTERNAZIONALE VERAMENTE……
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Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia

Torna “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”, il concorso fotografico promosso dall’Ordine dei Geologi della Puglia e dalla Sigea – Società Italiana di Geologia Ambientale, con il patrocinio della Regione Puglia. Giunto alla sua diciassettesima edizione, il concorso punta a valorizzare e far conoscere i geositi e i paesaggi geologici che caratterizzano il territorio regionale.
Il concorso prevede quattro sezioni dedicate ai paesaggi geologici e ai geositi, al rapporto tra geologia e opere dell’uomo, al micromondo della geologia attraverso immagini macro e microscopiche, e alle riprese dall’alto realizzate con drone. È possibile partecipare gratuitamente a tutte le categorie, con un massimo di tre fotografie per ciascuna sezione.…
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Post aggiunto da Loredana Grassi il 8 Giugno 2026 alle 21:16

Nostalgia da cartolina

Etimologicamente, la parola nostalgia affonda le proprie radici nella lingua greca: nasce dall'unione di nostos, il ritorno, e algos, il dolore. È, dunque, il dolore del ritorno impossibile, il desiderio struggente di ritrovare luoghi, atmosfere e momenti che il tempo ha allontanato, ma che la memoria continua ostinatamente a custodire.
Esiste una forma particolare di nostalgia che potremmo definire "nostalgia da cartolina". È quella sensazione dolceamara che assale chi osserva immagini provenienti da un passato ormai remoto; un sentimento che conoscono bene coloro che gli anni li hanno attraversati e che, guardando…
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Post aggiunto da Leonardo Basile il 6 Giugno 2026 alle 21:00

Rosario Mercuri tra sperimentazione e coerenza poetica

L’opera artistica di Rosario Mercuri, artista contemporaneo italiano in quel di Bari S.Spirito, si colloca in una dimensione di ricerca che attraversa e ricompone differenti linguaggi dell’arte contemporanea. Come emerge dai testi critici presenti sul suo sito personale, (http://www.rosariomercuri.it), la sua produzione nasce dall’incontro fra arte materica, tensione concettuale e suggestioni dadaiste, in una pratica artistica che rifiuta ogni classificazione rigida per privilegiare l’ibridazione e la contaminazione.…
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Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 21 Maggio 2026 alle 21:00

Oltre lo Sguardo: L'Arte Sensoriale di Leonardo Basile

Scrive G. Bonomo a proposito dell'arte di L. Basile:  "Dipingere, per Leonardo Basile, non è un esercizio di descrizione, né una semplice trascrizione del visibile. La sua ricerca artistica si colloca in uno spazio ben più profondo e impalpabile: quello della pura percezione. Laddove la pittura figurativa tradizionale si impegna a riprodurre le forme del reale, Basile sceglie di fare un passo oltre, dedicandosi a restituire l'esatta consistenza di ciò che si prova di fronte al mondo.
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Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 17 Maggio 2026 alle 18:12

Il trentennale dei Radicanto

Venerdì 17 e sabato 18 aprile, al Teatro Piccinni, doppio appuntamento musicale per celebrare il trentennale dei Radicanto

due serate evento per celebrare tre decenni di arte, ricerca musicale e connessioni. Un viaggio emozionale nel repertorio della band barese che ha reso la musica mediterranea un linguaggio senza tempo, con la speciale partecipazione dei cantautori Raiz e Ginevra Di Marco - con cui i Radicanto hanno…

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Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 15 Aprile 2026 alle 13:00

Rifugiati in Puglia e Bari Torre Tresca

Martedì 14 aprile alle ore 18:30 presso la libreria Laterza in Bari si terrà la presentazione - moderata da Antonella Fiorio - di due interessantissimi volumi  di storia locale: "Rifugiati in Puglia tra guerra e Liberazione (1943-1947)", di Anna Gervasio e Raffaele Pellegrino; "Bari Torre Tresca. Campo 76 Pg, Transit camp n. 1, rifugio per sfollati" di Vito Antonio Leuzzi e Anna Gervasio. Entrambi i volumi sono pubblicati dalla casa editrice Edizioni dal Sud. Alla presentazione interverranno gli autori.…

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Il filo invisibile. Sguardi. Artisti. Generazioni in confronto

Nella mia qualità di componente del Comitato Scientifico-Artistico della Fondazione Michele Cea ETS, sono lieto di porgere ai Lettori l’invito a partecipare alla mostra con le opere di Michele Cea dal titolo: “Il filo invisibile. Sguardi. Artisti. Generazioni in confronto”

Il vernissage ha avuto luogo il giorno 8 Aprile 2026 alle ore 11, presso la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto, in Via …

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Fino al 26 gennaio 2026 è visitabile al Museo Diocesano Tridentino, nelle sale di Palazzo Pretorio, la mostra “Poveri diavoli. Le rivolte contadine del 1525 nel principato vescovile di Trento”, a cura di Domizio Cattoi e Marta Villa, in collaborazione con Alessandro Paris. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Anno tematico dei musei dell’Euregio e nasce da un ampio progetto di ricerca e collaborazione che coinvolge l’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Trento, il MITAG – Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e il Museo Diocesano di Bressanone.

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Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 10 Novembre 2025 alle 18:24

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