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«L’avvio della direzione artistica di Sebastian F. Schwarz – commenta il presidente Franco Punzi – inaugura una nuova fase storica per il Festival della Valle d’Itria, pur mantenendosi nell’alveo dei nostri valori caratterizzanti: titoli rari o sottovalutati, attenzione alla fedeltà testuale tramite l’uso di edizioni critiche e il ricorso a interpreti specializzati. A questo passaggio si affianca la rinnovata disponibilità del Teatro Verdi di Martina Franca, che farà parte dei luoghi del festival. Siamo quasi al mezzo secolo di festival e, in quella direzione, non possono che rafforzarsi i rapporti di collaborazione con le istituzioni culturali pugliesi, con le amministrazioni locali e con un nucleo sempre più qualificato di sponsor e mecenati».
I riflettori del Palazzo Ducale si riaccenderanno il 19 luglio sulla nuova produzione di Le joueur di Sergej Prokof’ev (repliche il 24 e 30 luglio, 6 agosto). La celebre opera del compositore russo, tratta dal romanzo Il giocatore di Fëdor Dostoevskij e ad oggi considerata la sua prima partitura importante per il teatro musicale, sarà eseguita a Martina Franca non nella “tradizionale” versione del libretto in russo (intitolata Igrok e accusata in patria di modernismo) ma nella più rara in francese, preparata da Paul Spaak, che fu del resto quella del debutto assoluto nel 1929 al Théâtre Royale de la Monnaie di Bruxelles. Questo titolo segue l’idea di omaggiare lo scrittore russo del quale nel 2021 il mondo aveva celebrato i duecento anni dalla nascita. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari – compagine ospite per il terzo anno consecutivo – salirà Jan Latham Koenig; la regia è affidata a uno dei maestri del nostro tempo, David Pountney, mentre le scene e i costumi portano la firma di Leila Fteita e le luci quella di Alessandro Carletti. Nel cast vocale, il soprano Maritina Tampakopoulos – voce che sta conquistando rapidamente apprezzamenti internazionali – vestirà i panni di Pauline, Sergej Radchenko sarà Alexis e Silvia Beltrami La Grand-Mère. Per la prima volta a Martina Franca sarà ospite il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, diretto da Fabrizio Cassi.
Altro titolo a debuttare al Palazzo Ducale sarà Beatrice di Tenda (1833) di Vincenzo Bellini (23 e 26 luglio), opera poco eseguita del massimo compositore catanese, a Martina Franca in forma di concerto con il direttore musicale del festival Fabio Luisi sul podio a guidare due fra le voci più apprezzate del belcanto di oggi come Giuliana Gianfaldoni, nel ruolo del titolo, e Celso Albelo (Orombello); Theresa Kronthaler sarà Agnese del Maino, Biagio Pizzuti sarà Filippo Maria Visconti e Joan Falqué Rizzardo del Maino. Anche per questa produzione Orchestra e Coro sono del Teatro Petruzzelli di Bari.
Il Festival della Valle d’Itria nel 2022 torna nel rinnovato Teatro Verdi di Martina Franca dove andrà in scena il titolo barocco Il Xerse (1655) di Francesco Cavalli (25, 29, 31 luglio) – nella nuova edizione critica di Sara Elisa Stangalino e Hendrik Schulze per Bärenreiter – per il quale si rinnova la collaborazione con Federico Maria Sardelli e l’Orchestra Barocca Modo Antiquo. Altro ritorno è quello del regista martinese Leo Muscato che – insieme ad Andrea Belli (scene), Giovanna Fiorentini (costumi) e Alessandro Carletti (luci) – firma questa nuova produzione. Il ruolo principale del re di Persia sarà affidato al controtenore Carlo Vistoli; ad affiancarlo le voci di Carolina Lippo (Romilda), Ekaterina Protsenko (Amastre), Dioklea Hoxha (Adelanta) e Carlo Allemano (Ariodate).
Al compositore Francesco Cavalli la Fondazione Paolo Grassi dedicherà una giornata di studi in coincidenza con il debutto dell’opera; con il coordinamento scientifico del musicologo Dinko Fabris, si riuniranno a Martina Franca studiosi ed esperti di uno dei massimi musicisti del Seicento, in collaborazione con lo Study Group “Cavalli and 17th century Venetian Opera” dell’International Musicological Society (IMS).
Quest’anno il pubblico del Festival della Valle d’Itria potrà assistere ad una prima assoluta, il 3 e il 5 agosto al Palazzo Ducale: Opera italiana (2010) di Nicola Campogrande, scritta tra il 2008 e il 2010 su commissione del Comitato Italia 150 (in occasione delle celebrazioni per l’unità del Paese 1861-2011), per dipingere uno scorcio dell’Italia contemporanea. Il libretto, scritto da Elio e Piero Bodrato, racconta una vicenda che si svolge in tre momenti della storia recente: gli anni Sessanta e Settanta, gli anni Ottanta e il presente. Podio e regia sono affidati a due interpreti che si stanno affermando in questi ultimi anni, Alessandro Cadario (alla guida dell’Orchestra del Petruzzelli) e Tommaso Franchin. Le scene sono di Fabio Carpene, i costumi di Giada Masi e luci di Alessandro Carletti; nel cast Francesca Sassu (Opera), Candida Guida (Scellerata), Andrea Mastroni (Balconi), Raffaele Abate (Soldini), Gurgen Baveyan (Mario) e Claudio Bonfiglio (Quello che suona).
Per chiudere il cerchio dei cinque secoli di storia dell’opera, il 27 luglio a Palazzo Ducale spazio a una partitura del Settecento, presentata in forma di concerto: La scuola de’ gelosi di Antonio Salieri oggetto dell’attività di formazione dei cantanti allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e dei giovani musicisti del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, istituzione con la quale il Festival ha attivano una nuova collaborazione, e che formeranno l’ensemble orchestrale diretto da Danila Grassi.
Saranno due le star della lirica protagoniste di altrettanti appuntamenti che si annunciano già imperdibili: il soprano sudafricano Pretty Yende che si esibirà il 2 agosto al Chiostro di Sant’Antonio di Taranto – accompagnata dal pianoforte di Giulio Zappa – con un programma di arie e brani del belcanto tratte dalle opere di Bellini, Donizetti, Rossini, repertorio che l’ha resa celebre in tutto mondo. Il 4 agosto sarà invece Anna Pirozzi a salire sul palco del Palazzo Ducale per eseguire (col Quartetto Lirico Italiano e il pianista Francesco Rosa) un programma composto da canzoni e arie d’opera della tradizione musicale italiana della quale il soprano napoletano è internazionalmente riconosciuta come grande interprete.
Novità del 2022 è quindi la rassegna “L’opera al cinema” e sarà composta da due appuntamenti: il primo, il 20 luglio, al Teatro Verdi, con la proiezione del film-opera Gianni Schicchi, adattamento cinematografico del titolo di Giacomo Puccini del regista Damiano Michieletto, presentato per la prima volta al Torino Film Festival nel 2021. Il 21 luglio sarà invece la volta di Silent Carmen: nell’Atrio di Palazzo Ducale, saranno proiettati Carmen di Cecil B. DeMille (1915) e A Burlesque on Carmen di Charlie Chaplin (1915), l’Orchestra della Magna Grecia diretta dallo specialista di colonne sonore Timothy Brock eseguirà dal vivo le colonne sonore (la prima delle quali restaurata dallo stesso Brock).
Continua invece “Il canto degli ulivi”, il format che porta la musica del Festival nelle masserie del territorio e che quest’anno propone tre date: il 20 luglio alla Masseria Capece di Cisternino sarà l’ensemble I Bassifondi (Gabriele Miracle, percussioni; Stefano Todarello, colascione e sordellina; Simone Vallerotonda, tiorba, chitarre e direzione) ad aprire il ciclo di concerti con il programma dal titolo “Alfabeto falso” e l’esecuzione di brani rinascimentali e barocchi. Il 22 luglio sarà invece la Masseria Belvedere di Mottola ad ospitare il recital di Andrea Mastroni che sarà accompagnato al pianoforte da Vincenzo Rana e proporrà l’ascolto delle più celebri arie per il registro di basso: da Hӓndel a Gershwin. Il primo agosto alla Masseria Palesi di Martina Franca, il soprano Giulia Semenzanto, accompagnata dalla chitarra di JadranDuncumb, proporrà un raffinato programma con musiche del Romanticismo.
Triplo appuntamento – il 28 luglio al Chiostro di San Domenico di Martina Franca, il 29 luglio alla Masseria del Duca di Crispiano e il 31 luglio con un concerto speciale in Salento – con il mezzosoprano tedesco Theresa Kronthaler e il suo Trio Kronthaler che proporrà al pubblico un programma tratto dal pluripremiato CD The living loving maid per il quale hanno trascritto musiche di Monteverdi, Purcell, Frescobaldi, Händel in un progetto crossover che mette in evidenza le qualità senza tempo di alcuni capolavori ed è pensato per avvicinare anche un pubblico di non esperti di musica antica.
Non può mancare il tradizionale Concerto per lo spirito (28 luglio) nella Basilica di San Martino. Quest’anno saranno protagonisti l’Orchestra Barocca Modo Antiquo e i cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. In programma pagine del repertorio sacro di Monteverdi, Castello e Cima.
Per la 48a edizione è già possibile annunciare il sostegno alla manifestazione da parte di Rolex, che continua a scegliere di promuovere la propria immagine sulle pubblicazioni del Festival, e del “Platinum Partner” Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, che al termine di ogni concerto della rassegna “Il canto degli ulivi” e degli appuntamenti del 28 e 29 luglio con il Trio Kronthaler, farà conoscere i prodotti delle cantine di una delle più apprezzate DOC italiane.
Sono già in vendita i biglietti degli spettacoli sul sito www.festivaldellavalleditria.it, sul sito Vivaticket e negli oltre 700 punti vendita presenti in tutta Italia. Nelle sole province di Taranto e Bari i biglietti sono disponibili presso 73 rivenditori autorizzati. È possibile individuare la posizione dei punti vendita sull’apposita pagina del sito Vivaticket a questo link: https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv. I biglietti hanno un costo massimo di 70 euro per un posto nel settore centrale della platea per la serata inaugurale del 19 luglio a Palazzo Ducale, sino a un minimo di 5 euro. Sono attive per tutti gli spettacoli le riduzioni per over 65 e under 30. Inoltre, per i residenti a Martina Franca, ad accezione della serata inaugurale, è sempre applicato lo sconto del 50% sul prezzo intero dei biglietti degli spettacoli.
Iniziativa ideata per il 2022 è la promozione “Ambasciatore del Festival”: acquistando due biglietti per uno spettacolo in programma, sarà possibile aggiungerne un terzo con la cifra simbolica di 3 euro sia per la stessa serata (opzione acquistabile anche online) che per un altro appuntamento (opzione disponibile solo presso il boxoffice del Festival che sarà attivo a partire dal primo luglio).
L’illustrazione che accompagnerà la 48a edizione del Festival è stata creata da Caterina Maiullari e selezionata fra 35 proposte degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bari, istituzione con la quale il Festival ha attivato nei mesi scorsi un protocollo di collaborazione per permettere ai giovani artisti un confronto con il mondo del lavoro sin dal periodo di formazione.
dal sito: https://www.festivaldellavalleditria.it/presentato-il-cartellone-de...
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C’è un momento speciale, per chi ama l’arte, in cui le porte dello studio dell’artista si schiudono e ci è permesso di spiare non solo le sue opere, ma i suoi pensieri più intimi. È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo "Tra la pittura e le parole", una lucidissima e onesta riflessione pubblicata dal pittore santospiritese Leonardo Basile sul suo sito personale.
In un mondo dell'arte spesso soffocato da critiche astruse, concettualismi esasperati e "spiegoni" accademici utili solo a riempire i cataloghi, la voce di Basile arriva come una boccata d'aria fresca. È la voce di un artigiano della pittura che non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità davanti a una domanda che ogni artista si è sentito rivolgere almeno una volta nella vita: «Perché…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 23 Settembre 2026 alle 12:53
Affacciata sul mare Adriatico, la Torre Saracena di Bari S. Spirito è uno dei simboli più riconoscibili dell'antico borgo marinaro. La sua presenza, severa e insieme profondamente mediterranea, appartiene da secoli al paesaggio di S. Spirito e ne racconta la particolare relazione con il mare.
La torre fu edificata nel XVI secolo, nell'ambito del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, una complessa rete di torri di avvistamento costruite lungo le coste del Mezzogiorno per segnalare tempestivamente l'arrivo delle navi nemiche e proteggere le popolazioni dalle incursioni provenienti dal mare.…
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 20 Settembre 2026 alle 14:35
Forse la categoria dei giornalisti — della carta stampata come della televisione — dovrebbe recitarsi un De profundis. Non tanto per augurarsi la scomparsa della categoria, quanto per prendere atto della profonda crisi di credibilità nella quale una parte - gran parte - dell'informazione sembra essersi volontariamente inabissata.
A guardare le cose dalla parte di noi utenti, cioè di coloro che l'informazione dovrebbero riceverla e non subirla, il problema è evidente: sempre più spesso non ci viene raccontato ciò che è accaduto, ma ciò che qualcuno ha deciso che dobbiamo pensare di ciò che è accaduto.
La notizia è diventata…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 13 Settembre 2026 alle 20:57
Post aggiunto da Leonardo Basile il 7 Settembre 2026 alle 6:33
Nel corso del mio percorso artistico ho realizzato molte opere, diverse per tecnica, linguaggio, periodo e ricerca. Ognuna è nata da un momento preciso, da un'idea, da una riflessione, da una necessità espressiva.
Guardandole oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che alcune di esse raccontano molto più di quello che appare a un primo sguardo. Dietro una forma, un colore, una composizione o una scelta tecnica c'è spesso un pensiero, una domanda, un percorso che non…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 6 Settembre 2026 alle 6:00
Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.
Attraverso la trasparenza dell’acquerello, le immagini d’epoca vengono sottratte alla fissità documentaria della fotografia e acquistano una nuova dimensione poetica. Il porto, le barche dei pescatori, le banchine, le strade, le chiese, le case, le ville, i tram, le automobili e le figure che animavano la vita quotidiana…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 19 Agosto 2026 alle 21:30
Post aggiunto da Loredana Grassi il 6 Luglio 2026 alle 14:37
Post aggiunto da Loredana Grassi il 8 Giugno 2026 alle 21:16
Post aggiunto da Leonardo Basile il 6 Giugno 2026 alle 21:00
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 21 Maggio 2026 alle 21:00
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