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Si terrà domani, giovedì 8 aprile 2021, alle 18.30, un incontro dal titolo «Contatti e scambi fra popoli: minaccia o opportunità?» a cura del Gruppo FAI Giovani di Bari e della Delegazione FAI di Bari in collaborazione con la Direzione Regionale FAI per la Puglia. L’appuntamento, organizzato per celebrare l’imminente trasferimento del Museo Archeologico di Bari nella nuova sede del Monastero di Santa Scolastica, rientra nel ciclo «Archeologia a Bari fra passato e presente. Di giovedì con il FAI» il cui intento sarà di raccontare in compagnia di due esperti la storia millenaria del territorio pugliese e riflettere su questioni rilevanti del presente a partire da tematiche sempre diverse.
Nell’appuntamento di domani, il focus sarà sull’immigrazione. Guerre, fame, persecuzioni, dittature, disuguaglianze, calamità naturali e crescita demografica non accompagnata da crescita economica sono le principali cause dei flussi migratori. Erigere muri e barriere riuscirà a bloccare questo fenomeno epocale? Esistono altre risposte? Che cosa ci racconta la storia più antica del nostro territorio? A queste e altre domande si proverà a dare una risposta con l’aiuto dell’archeologa Francesca Radina e dell’antropologo Marco Aime.
Il secondo appuntamento dal titolo «Donne fra antico e contemporaneo. La discriminazione di genere ieri ed oggi» è in calendario per giovedì 22. Al tempo dei Greci, nell’attuale provincia di Bari si sviluppò la civiltà indigena dei Peucezi. I ricchi corredi funerari delle loro tombe hanno restituito una gran quantità di vasi figurati, che provenivano da Atene e dalle colonie magno-greche di Taranto e Metaponto. Si esplorerà la condizione della donna nell’antica Grecia.
Il terzo incontro, «Il paesaggio costiero di Bari, fra antichi approdi e nuove valorizzazioni» si terrà il 20 maggio. Se già a partire dagli anni Cinquanta del Novecento gli studiosi avevano chiarito il ruolo centrale delle coste settentrionali e meridionali della Puglia in età romana e tardo antica, bisognerà aspettare le indagini subacquee dell’ultimo decennio per scoprire l’importanza degli approdi della Puglia centrale e del porto di Bari in età romana. Allo stesso modo, risalgono soltanto all’ultimo decennio gli interventi di riqualificazione del lungomare barese che, dal water-front di San Girolamo fino alla costa sud-est, hanno consentito ai baresi di recuperare l’antico rapporto fra la città e il mare.
Il quarto appuntamento dal titolo «L’area archeologica di San Pietro: archeologia e architettura per la rigenerazione urbana» è previsto per giovedì 10 giugno. La rilevanza dell’area archeologica di San Pietro è nota fin dal 1912, grazie agli scavi di Michele Gervasio, ma saranno le indagini condotte in maniera sistematica, esattamente un secolo dopo, a mostrare che quel promontorio proteso sul mare è uno straordinario palinsesto che conserva tutta la storia della città. Sarà Dario Ciminale a condurre in questo viaggio a ritroso nel tempo, mentre Arturo Cucciolla spiegherà perché la mancata realizzazione dell’edificio multipiano progettato nel 1956 dall’architetto Achille Petrignani potrebbe consentire oggi di valorizzare questo spazio che si offre come naturale cerniera tra la città antica e il porto.
Infine il quinto appuntamento, giovedì 17 giugno dal titolo «Il Museo Provinciale nel Palazzo Ateneo». Il «Museo provinciale di antichità» fu istituito a Bari nel 1875 e collocato all’interno del Palazzo Ateneo. La mostra «Il museo che non c’è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928)», inaugurata nel febbraio del 2020, ne ha raccontato l’affascinante storia, che sarà ricostruita con l’aiuto del suo curatore, Andrea Leonardi e dell’archeologa Raffaella Cassano.
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C’è un momento speciale, per chi ama l’arte, in cui le porte dello studio dell’artista si schiudono e ci è permesso di spiare non solo le sue opere, ma i suoi pensieri più intimi. È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo "Tra la pittura e le parole", una lucidissima e onesta riflessione pubblicata dal pittore santospiritese Leonardo Basile sul suo sito personale.
In un mondo dell'arte spesso soffocato da critiche astruse, concettualismi esasperati e "spiegoni" accademici utili solo a riempire i cataloghi, la voce di Basile arriva come una boccata d'aria fresca. È la voce di un artigiano della pittura che non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità davanti a una domanda che ogni artista si è sentito rivolgere almeno una volta nella vita: «Perché…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 23 Settembre 2026 alle 12:53
Affacciata sul mare Adriatico, la Torre Saracena di Bari S. Spirito è uno dei simboli più riconoscibili dell'antico borgo marinaro. La sua presenza, severa e insieme profondamente mediterranea, appartiene da secoli al paesaggio di S. Spirito e ne racconta la particolare relazione con il mare.
La torre fu edificata nel XVI secolo, nell'ambito del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, una complessa rete di torri di avvistamento costruite lungo le coste del Mezzogiorno per segnalare tempestivamente l'arrivo delle navi nemiche e proteggere le popolazioni dalle incursioni provenienti dal mare.…
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 20 Settembre 2026 alle 14:35
Forse la categoria dei giornalisti — della carta stampata come della televisione — dovrebbe recitarsi un De profundis. Non tanto per augurarsi la scomparsa della categoria, quanto per prendere atto della profonda crisi di credibilità nella quale una parte - gran parte - dell'informazione sembra essersi volontariamente inabissata.
A guardare le cose dalla parte di noi utenti, cioè di coloro che l'informazione dovrebbero riceverla e non subirla, il problema è evidente: sempre più spesso non ci viene raccontato ciò che è accaduto, ma ciò che qualcuno ha deciso che dobbiamo pensare di ciò che è accaduto.
La notizia è diventata…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 13 Settembre 2026 alle 20:57
Post aggiunto da Leonardo Basile il 7 Settembre 2026 alle 6:33
Nel corso del mio percorso artistico ho realizzato molte opere, diverse per tecnica, linguaggio, periodo e ricerca. Ognuna è nata da un momento preciso, da un'idea, da una riflessione, da una necessità espressiva.
Guardandole oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che alcune di esse raccontano molto più di quello che appare a un primo sguardo. Dietro una forma, un colore, una composizione o una scelta tecnica c'è spesso un pensiero, una domanda, un percorso che non…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 6 Settembre 2026 alle 6:00
Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.
Attraverso la trasparenza dell’acquerello, le immagini d’epoca vengono sottratte alla fissità documentaria della fotografia e acquistano una nuova dimensione poetica. Il porto, le barche dei pescatori, le banchine, le strade, le chiese, le case, le ville, i tram, le automobili e le figure che animavano la vita quotidiana…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 19 Agosto 2026 alle 21:30
Post aggiunto da Loredana Grassi il 6 Luglio 2026 alle 14:37
Post aggiunto da Loredana Grassi il 8 Giugno 2026 alle 21:16
Post aggiunto da Leonardo Basile il 6 Giugno 2026 alle 21:00
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 21 Maggio 2026 alle 21:00
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