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iusto il tempo di terminare la voluminosa pubblicazione dedicata ai fischietti in terracotta della Puglia, che Emanuele Cazzolla, giornalista e scrittore della ex frazione barese di Santo Spirito, si ripropone con una nuova fatica letteraria di stampo assai diverso dal titolo Il vecchio devoto e altri 11 racconti brevi, con una prefazione di Nicola Bux.
Dodici racconti brevi incentrati su accadimenti, luoghi e protagonisti reali appena pennellati qui e là da elementi romanzati, sì da rendere la cronaca, altrimenti scarna, materiale di gusto narrativo.
Il filo conduttore che lega le storie, alcune anche autobiografiche, è quello della devozione popolare. Il lavoro di Emanuele Cazzolla si sofferma e insiste sugli atti di devozione personale e sul rapporto individuale con il Trascendente. Un rapporto innanzitutto autentico, genuino, al di là del livello di istruzione o delle competenze teologiche di ciascuno. Ovvero quelle manifestazioni, talvolta apparentemente secondarie, in cui però l'occhio capace di osservare sa cogliere l'essenza della fede cristiana: il desiderio del devoto autentico di incontrare e stare il più possibile con una Persona, il Cristo tuttora e sempre vivo; non certo quello di appropriarsi intellettualmente di una teoria filosofica.
Il linguaggio e lo stile privilegiano rigorosamente la sintesi. Il vecchio devoto e altri undici racconti brevi vogliono essere dei piccoli semi elargiti nei cuori dei lettori, in quell'humus dove possano più opportunamente svilupparsi i germogli dell'approfondimento interpersonale, nonchè delle molteplici chiavi di lettura che le non numerose pagine di questa pubblicazione riescono tuttavia a custodire.
Il libro, stampato con i tipi della Italgrafica Sud, verrà presentato domani alle 19.30 nell'Auditorium sossostante la Chiesa di Santo Spirito. Relatore sarà don Nicola Bux. Alcuni brani saranno letti dall'attrice e docente di recitazione cinematografica, Mariapia Autorino.
fonte: Barisera, 4 giugno 2011
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BARI SANTO SPIRITO
Oggi Santo Spirito è un quartiere di Bari affacciato sul mare, fatto di case, barche, lungomare e vecchie ville ormai inglobate dall'edilizia moderna. Ma 178 anni fa, nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1848, questo piccolo borgo marinaro fu teatro di una riunione clandestina destinata a entrare, sia pure quasi in punta di piedi, nella storia del Risorgimento meridionale.
La polizia borbonica parlò di «un misterioso assembramento» e riferì alla magistratura che «in una sera sono convenuti a Santo Spirito i più esaltati della provincia». Quegli 'esaltati' erano nobili, professionisti e borghesi liberali…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 10 Ottobre 2026 alle 21:00
Riceviamo (e naturalmente pubblichiamo con piacere) il testo della prefazione alla raccolta di componimenti adolescenziali in versi titolata Prime Fughe:
"Ci sono scritti che, riletti dopo molti anni, chiedono di essere giudicati. E poi ce ne sono altri che chiedono semplicemente di essere letti. Questi venti componimenti appartengono alla seconda categoria.
Sono nati fra il 1977 e il 1980, quando chi li ha scritti aveva poco meno di vent'anni. Non è un…
Post aggiunto da RDS il 10 Ottobre 2026 alle 19:30
C’è un momento speciale, per chi ama l’arte, in cui le porte dello studio dell’artista si schiudono e ci è permesso di spiare non solo le sue opere, ma i suoi pensieri più intimi. È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo "Tra la pittura e le parole", una lucidissima e onesta riflessione pubblicata dal pittore santospiritese Leonardo Basile sul suo sito personale.
In un mondo dell'arte spesso soffocato da critiche astruse, concettualismi esasperati e "spiegoni" accademici utili solo a riempire i cataloghi, la voce di Basile arriva come una boccata d'aria fresca. È la voce di un artigiano della pittura che non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità davanti a una domanda che ogni artista si è sentito rivolgere almeno una volta nella vita: «Perché…
Post aggiunto da Loredana Grassi il 23 Settembre 2026 alle 12:53
Affacciata sul mare Adriatico, la Torre Saracena di Bari S. Spirito è uno dei simboli più riconoscibili dell'antico borgo marinaro. La sua presenza, severa e insieme profondamente mediterranea, appartiene da secoli al paesaggio di S. Spirito e ne racconta la particolare relazione con il mare.
La torre fu edificata nel XVI secolo, nell'ambito del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, una complessa rete di torri di avvistamento costruite lungo le coste del Mezzogiorno per segnalare tempestivamente l'arrivo delle navi nemiche e proteggere le popolazioni dalle incursioni provenienti dal mare.…
Post aggiunto da Associazione LEONARDO da VINCI il 20 Settembre 2026 alle 14:35
Forse la categoria dei giornalisti — della carta stampata come della televisione — dovrebbe recitarsi un De profundis. Non tanto per augurarsi la scomparsa della categoria, quanto per prendere atto della profonda crisi di credibilità nella quale una parte - gran parte - dell'informazione sembra essersi volontariamente inabissata.
A guardare le cose dalla parte di noi utenti, cioè di coloro che l'informazione dovrebbero riceverla e non subirla, il problema è evidente: sempre più spesso non ci viene raccontato ciò che è accaduto, ma ciò che qualcuno ha deciso che dobbiamo pensare di ciò che è accaduto.
La notizia è diventata…
Post aggiunto da Leonardo Basile il 13 Settembre 2026 alle 20:57
Post aggiunto da Leonardo Basile il 7 Settembre 2026 alle 6:33
Nel corso del mio percorso artistico ho realizzato molte opere, diverse per tecnica, linguaggio, periodo e ricerca. Ognuna è nata da un momento preciso, da un'idea, da una riflessione, da una necessità espressiva.
Guardandole oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che alcune di esse raccontano molto più di quello che appare a un primo sguardo. Dietro una forma, un colore, una composizione o una scelta tecnica c'è spesso un pensiero, una domanda, un percorso che non…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 6 Settembre 2026 alle 6:00
Vecchie cartoline di Santo Spirito (Bari), testimonianze di un paesaggio ormai in parte trasformato, diventano il punto di partenza per una rilettura pittorica capace di restituire al luogo non soltanto la sua fisionomia, ma soprattutto la sua atmosfera.
Attraverso la trasparenza dell’acquerello, le immagini d’epoca vengono sottratte alla fissità documentaria della fotografia e acquistano una nuova dimensione poetica. Il porto, le barche dei pescatori, le banchine, le strade, le chiese, le case, le ville, i tram, le automobili e le figure che animavano la vita quotidiana…
ContinuaPost aggiunto da Leonardo Basile il 19 Agosto 2026 alle 21:30
Post aggiunto da Loredana Grassi il 6 Luglio 2026 alle 14:37
Post aggiunto da Loredana Grassi il 8 Giugno 2026 alle 21:16
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