Si inaugura a Milano lunedì 10 novembre 2014 H 18,30 (con conferenza stampa a partire dalle h 12.00, e a disposizione stampa fino alle h 18,oo) la personale di DANIELA DUMBRAVA, artista di origini romene che esporrà un’antologia delle proprie opere d’arte , negli spazi espositivi di “Arte InBanca – Family Banker” Gruppo Mediolanum, siti in via Visconti di Modrone 18 a Milano, proprio nel cuore della metropoli meneghina, crocevia del pensiero artistico, filosofico e culturale internazionale.

La mostra, che si protrarrà sino al 9 dicembre 2014, gode del patrocinio della Provincia di Milano settore Cultura, del Consolato Generale di Romania a Milano, dell'Associazione Artistica Culturale “Zaffiro”, con presidente Lidia Silanos, critico d’arte e caporedattore del mensile d’arte “InArte”, ed è in particolare, promossa dal sig. Maurizio Catalano di “Arte in Banca – Family Banker”.
“… un momento di incontro, fisico e virtuale, tra persone..- dice lo stesso Catalano - accomunate dalla passione o dal semplice interesse per l’Arte, ma che dialogano anche delle esigenze di tutti i giorni, di desideri, di obiettivi e di sogni…” “… per risvegliare (l’Arte) come espressione più alta delle capacità umane, perché in grado di suscitare emozioni diverse a ognuno di noi…” (Maurizio Catalano – Arte in Banca-Family Banker).

L’evento artistico si inserisce altresì nell’international art contest “SYMPOSIUM2014” (creato e diretto dal maestro d’arte Michell Campanale), un importante contenitore artistico multiculturale multietnico che da ben 7 edizioni annuali propone nuove identita’ artistiche sul palcoscenico meneghino, in nome appunto di multietnicità e multiculturalità, proiettandosi verso una imminente EXPO2015 sempre più vivace e colorata.

Michell Campanale , (noto nel parterre artistico culturale meneghino, socio del Museo della Permanente di Milano, nonché autore e conduttore di programmi televisivi di arte e cultura, studioso in semiologia dell’arcaico), ideatore , art director e curatore della mostra “COLOURS AND EMOTIONS", dice dell’artista romena:

“L’arte informale, nata in Europa in risposta alla profonda crisi morale, politica e ideologica post seconda guerra mondiale, non è un movimento artistico omogeneo e in esso, pertanto, si raccolgono tendenze tra le più svariate e contrapposte. Sviluppatosi tra gli anni cinquanta e sessanta, si pone in forte polemica con tutto ciò che, è riconducibile ad una forma, figurativa o astratta che sia. L'Informale, dunque, nega percio' ogni forma e qualsiasi concetto razionale a essa riconducibile. In seguito fase dell'astrattismo geometrico, richiedette al suo apice, un superamento a una più ampia maturazione, e ciò avvenne con l'introduzione del gesto. Seguendo titani come Pollock, Riopelle e Dubuffet, molti artisti italiani svilupparono un percorso creativo dove il colore veniva liberamente portato sulla tela con "gesto spontaneo".
Il concetto di "informale" racchiude in se', come sopra premesso, il disagio intrinseco post guerra anni '50, formato da una perdita di fiducia nella razionalità, nel dialogo e in ogni forma di conoscenza, che si concretizza nel "rifiuto di qualsiasi forma logica" all'interno di un contesto artistico, una vera e propria alienazione. Da ciò deriva l'abitudine di dipingere seguendo procedimenti strettamente pittorici e "senza studi o strutture preliminari," ma soprattutto il tentativo di concretizzazione del processo creativo. Una corrente artistica il cui fulcro è rappresentato dal concetto di "azione", legato a quello di "libertà" e di "incontrollata espressione del se'".

In questo contesto teorico artistico, possiamo asserire che anche l'artista Dumbrava dipinge "matericamente".
Dunque "... la sua pittura sembra scultura che forgia la materia, in una maniera tale che quasi voglia imitare il Demiurgo del Creato - dice di lei il maestro d'arte e curatore milanese Michell Campanal - ..."come gli scalpelli della Natura scolpiscono "apparentemente"senza alcuno schema logico, le forme e i corpi che costellano il Cosmo....Come l’acqua leviga la roccia, senza pensare, senza "dubitare"... cosi' anche le sue mani seguono il flusso della sua ispirazione , della sua poetica, che in quanto tale, libera da schemi razionalli, diviene pura gestualita' cromatica, e per questo appunto"informale".

La medesima metodica della Daniela Dumbrava trova nel colore e nelle forme astratte che la materia cromatica man mano assume, i migliori medium espressivi della suo estro creativo..."
.Aggiunge ancora M.Campanale: "...è possibile che l'artista dunque rappresenti nella sua pittura i flussi arcaici ed eterni della Natura, ciò che Jung definì ARCHETIPI, cio' che le antiche filosofie, come la scuola di Eraclito, interpretano come LOGOS, oppure DHARMA dalla scuola Buddhista... flussi naturali presenti nel macro come nel micro Cosmo, dall'Infimo all'Infinito: D.Dumbrava esprime con il meglio di sé questa eccelsa ciclica eterna manifestazione Cosmica.." (M° Michell Campanale ).

Con questa premessa dunque, DANIELA DUMBRAVA, gloriosa reduce da importanti mostre in prestigiose istituzioni artistiche in tutta Italia e all’Estero, nota “diva dell’arte” peraltro del parterre cinematografico e televisivo romano, si appresta ora a celebrare il suo esordio in una Milano dell’Arte più che mai poliedrica, multiculturale e multietnica, con lo scopo di stigmatizzare il pubblico meneghino dell’arte con le scie indelebili dei suoi colori, per incidere nella memoria e nel cuore dello spettatore, le tracce indelebili del suo passaggio, e della sua pregevole indiscussa personalità artistica.

Una mostra dunque complessa e completa, si preannuncia, quella della DUMBRAVA, che si prefigge altresi' il tentativo di divenire “… un momento di incontro, fisico e virtuale, tra persone, accomunate dalla passione o dal semplice interesse per l’Arte, ma che dialogano anche delle esigenze di tutti i giorni, di desideri, di obiettivi e di sogni,.." (Maurizio Catalano – Arte in Banca-Family Banker), oppure "... risvegliare la coscienza umana alla propria Natura Sacra, attraverso il ritorno ai linguaggi arcaici archetipici come il colore, : una consapevolezza e una autostima, da secoli (e oggi più che mai), dimenticate, rimosse, violentate e oscurate ..." - M.Campanale.

La foto della Dumbrana  (in alto a destra) è cortesemente offerta da "Ilsitodellarte".

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Tag: AND, COLOURS, Campanale, Catalano, DANIELA, DUMBRAVA, EMOTIONS, Maurizio, Michell

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