L’artista molisano, Antonio Laurelli, presenta a Bari per la prima volta presso lo spazio espositivo del Centro d'arte ' L. da Vinci' di S.Spirito una mini mostra personale dal titolo L'approdo nell'ambito della rassegna Arte in vetrina curata da Leonardo Basile.
 
"Antonio Laurelli sfoga esperienza costruttiva dalla fusione delle immagini mentali all'accorpamento materico , scioglie il meticciato delle forme pittoriche in assemblaggi grammaticali della sostanza oggettivale: il precedente "ricercare" del colore (tipico della pittura) rientra a pieno merito nella costruzione studiata, nell'equilibrio fisico degli "assestamenti compositivi", per urlare visionarietà storica, passaggi geometrici che fondono, al centro, il cuore indeterminato degli elementi ordinati atomici e incommensurabili nucleari.
 
Il mondo della cultura materiale si rigenera a nuova vita. Il fluido della "chimica inerziale" rianima, attraverso la composizione calcolata dell'espressività e del nuovo linguaggio ambientale, la nuova propulsività dando scorrimento di senso, vitale e continuativo, agli oggetti d'uso del comportamentismo umanitario, rinvigorendoli di nuova funzionalità e di forza rinascimentale che si concretizza tra l'accoppiamento, empatico e sensibile, del dimesso (deposto e accomiatato) e l'innovativo. Macchine (automobili "precedentemente vive" nelle azioni, adesso gelate nella funzione e nell'anima) accatastate nel deposito degli oggetti "fuori uso" si rinominano nel linguaggio delle performance e degli assemblaggi, antichi strumenti industriali rimontano il loro stabilito destino con la sensibilità del compositore narrativo; gli oggetti parlano, Laurelli gli rimette la voce, il suono l'armonia degli accostamenti, della compenetrazione tra archeologico materiale e nuova "arte ambientale".
 
Sono nuove frontiere del sentire per mezzo del riconoscimento dell'opera d'arte che rianima la conservazione tra le produzioni umane, artistico, architettonico e ambientale diventano "bene culturale comune", segno di nuova civiltà, anche locale e localizzata, che apre nuove enciclopedie del sentire. Qui la luce gioca tra le composizioni ambientali aggiungendo all' incommensurabile semantica degli assembramenti il mercato delle intuizioni e delle nuove significazioni. La storia attribuisce all'artistico il prodotto umano con l'obbligo mitologico di prospettarne, e a volte subirne, le varianti cicliche e le modificazioni discendenti dal sistema delle mutazioni "dei tempi".
 
Pensiero estetico e artisti vivono la civiltà che li nutre, oriente e occidentale oggi si scontrano nei gesti autoctoni e sacrali di cui si compiace il proprio sistema organico e sacrale apportano disfacimenti e logorii in affannante ricerca di un nuovo centro di equilibrio che sembra aver perso il suo nucleo di riferimento e orbita adesso, per forza abitudinaria, senza più principi, intorno alla ricerca pionieristica della propria esistenzialità. Qui Antonio Laurelli inoltra nel corpo organico della nostra civiltà il polso chirurgico capace di selezionare e scegliere, per poter ricomporre, i nuovi tessuti "oggettistici" e il senso dell'esistenzialità che respira, la continuità di senso, tra passato e nuovo, delicato, futuro.
 
Forze di gravità e pesi che equilibrano le nuove costruzioni di superficie con il centro occulto del pianeta, diventano messaggio sintetico per le nuove visionarietà ambientali, e letterarie, come a cercare un nuovo alfabeto fatto di segni architettonici e i scultura dell' assemblaggio, se gli oggetti sono conduttori di memoria umana, progettuale e funzionale, racconto delle operazioni che questi oggetti hanno assolto nella loro vita meccanica, e produttiva, adesso, in questa nuova arte ambientale, si ripropongono come compenetrazioni di anima, fatta di elementi primari, radicali alla materia (chimica e fisica), ma anche di rivendicazioni messianiche istruite dalle "onde cosmologiche", emesse per immortale natura dalle forme, precedentemente in movimento e poi lasciate alla entropica condizione di inerzia e di stasi, qui, queste forme, rivestono, attraverso lo sguardo demiurgico, sensibile e profondo, dell'artista, di Antonio Laurelli, lo stimolo dell'avanguardia (storica) con la nuova e giovanile riattivata "retroguardia del futuro".
 
In queste opere, anche se (ad occhi abituali) la presentazione appare potenzialmente rimarcata, si deposita la compenetrazione tra un vecchio e nuovo, un già vissuto e un innovativo che sembra dare vita e corpo ad una nuova poetica di arte ambientale.
Arte del quotidiano invisibile, di ciò che ci sta accanto, che arreda in silenzio le nostre azioni programmate e cicliche, ma che a volte, sotto la luce innovatrice e sensibile dell'artista, ci ripresenta il conto per avvertirci e proteggerci contro il nostro istintivo decadentismo antropico. Qui, l'arte sembra dirci, in ripresa di una vecchia idea del mondo, che dal disfacimento quotidiano comincia a rianimarsi l'emanazione compenetrante della rinascita e della forza dell'arte nuova. Oggi, come dice Giuseppe Siano, si può considerare l'arte come racconto o imitazione di ciò che si sente o si osserva nel mondo della quotidianità. Essa rimanda alle azioni degli uomini.
 
Vi è un nuovo modo di organizzare 'e trasmettere informazioni, sia attraverso nuovi linguaggi e sia con nuove tecniche di organizzazione. Dall'altra parte anche nel mondo dell'arte visiva, come in quello della vita, si può fraintendere l'immagine raccontata (o l'azione che essa richiama) se si pone "l'accento nel posto sbagliato". Il nostro occhio vede come la nostra mente legge"." - Antonio Picariello
 
 
Antonio Laurelli, molisano di Isernia, è nato il 23 gennaio del 1943; vive e opera a Bari, città in cui ha insegnato presso il Liceo Artistico Statale " G. De Nittis". Ha partecipato ad innumerevoli mostre e ricevuto premi (fra i tanti si ricorda il "Carlo Levi", attribuitogli per la notevole professionalità artistica e per l'impegno civile nella società meridionale). 
 
 
Antonio Laurelli - L'approdo
Rassegna Arte in vetrina 2022
Dal 15 gennaio al 15 febbraio 2022
 
Spazio espositivo Centro d'Arte e Cultura " Leonardo da Vinci"
Via Verdi, 7 - 70127 Bari-S.Spirito
 
 
Associazione culturale Leonardo da Vinci
associazioneleonardodavinci@gmail.com

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